In Italia la promozione dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro è soggetta a un divieto ampio, che riguarda anche la comunicazione digitale. Per chi gestisce un sito web, la distinzione decisiva non è soltanto tra operatori autorizzati e non autorizzati: occorre valutare se un contenuto abbia natura informativa oppure promozionale e quale effetto possa produrre sul pubblico.
Che cosa vieta il Decreto Dignità
La norma centrale è l’articolo 9 del decreto-legge 87/2018, convertito dalla legge 96/2018. Il divieto comprende la pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, qualunque sia il mezzo utilizzato. Rientrano nel suo ambito internet e i social network, oltre ai canali tradizionali; sono contemplate anche sponsorizzazioni e altre forme di promozione.
La portata della regola non dipende dal fatto che il gioco sia legale o che il gestore disponga di una concessione. L’autorizzazione dell’operatore consente di offrire il servizio nel quadro previsto dalla legge, ma non costituisce un’autorizzazione a pubblicizzarlo. Per i siti, quindi, un contenuto promozionale può creare problemi anche quando rimanda a un servizio regolarmente autorizzato.
Informazione e promozione: conta il contesto
Non ogni riferimento al gioco d’azzardo equivale automaticamente a pubblicità. Un articolo di cronaca, un approfondimento normativo o una pagina che descriva in modo equilibrato il funzionamento di un servizio può avere finalità informativa. La valutazione cambia se il contenuto spinge a giocare: inviti all’iscrizione, bonus, offerte, codici promozionali, confronti orientati alla conversione e messaggi che esaltano le vincite possono indicare una finalità commerciale.
Per valutare un sito, un collegamento testuale come casino star va considerato insieme alla pagina di destinazione, al testo che lo circonda e all’eventuale rapporto economico con il gestore. La sola presenza di un link non risolve la questione in un senso o nell’altro; rilevano l’impostazione complessiva e la funzione concreta del contenuto. Anche la dichiarazione di un rapporto di affiliazione può favorire la trasparenza verso i lettori, ma non rende lecita una comunicazione promozionale altrimenti vietata.
Le eccezioni sono circoscritte
La legge prevede eccezioni specifiche, tra cui le lotterie nazionali a estrazione differita e le manifestazioni di sorte locali individuate dalla normativa. Si tratta di ipotesi delimitate, non di un’esenzione generale per i siti che parlano di giochi o per i servizi offerti online. Prima di richiamare un’eccezione, un editore deve verificare che il prodotto e la comunicazione rient
